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Opinabile

è tutto ciò che scrivo, vedi tu se credermi o rendermi infelice...

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martedì 25 giugno 2013

Shel Shapiro... lei è quello vero?

A volte la vita mi sorprende, perché nelle piccole cose si rivela grande. Oggi ero quieto, ma sotto sotto incerto e con una tensione di fondo: qui da "noi" c'è l'incubo della CIGS - a brevissimo.

Stavo mangiando all'aperto, al solito posto e chi mi vedo proprio là, ad un paio di tavoli di distanza? Un vecchio hippy! Uno di quelli che lo era, lo è e lo sarà. Ha la faccia strana, ha l'aria di essere libero, ma ancora preso dentro sé a combattere contro la dura realtà non smettendo di sognare che un giorno tutto quello che vede sarà...


Il vecchio hippy è Shel Sahpiro, all'anagrafe Norman David Shapiro...


E' inutile fare un post su questo personaggio che di anni ne ha riempiti: basta solo dire che era il Rokes! (i più vecchiotti e gli amanti della musica beat sicuramente sanno di che cosa parlo! Beh, io non sono di quell'epoca, ma grazie a mio padre i favolosi anni '60 sono entrati nella mio background musicale...). Comunque rimando a Wikipedia.

Insomma, in quel posto all'aperto c'era anche Shel. Lì per lì avrei voluto alzarmi per salutarlo, ma, un po' per timidezza e un po' perché non mi piace disturbare le persone quando mangiano... ecco, mi sono limitato a dire ai miei compagni di tavolo:

"Ehi, quello è Shel Sahpiro, quello vero!"

Mi sarebbe piaciuto stringergli la mano, davvero. Sono un anti-divo per eccellenza, ma se una persona mi sta simpatica ho un'esigenza istintiva di conoscerla. E Shel mi è sempre stato simpatico. Vabbè, occasione mancata. Ma...

... ma, proprio quando meno me lo sarei aspettato, per strada, nelle vicinanze del ristorante dove abbiamo pranzato, l'ho incrociato. E allora là l'ho incontrato!

"Lei è Shel, quello vero?", esordisco io stringendogli la mano. Lui ride un po' e nel suo aglo-italiano mi conferma che sì, lui "è quello vero". Gli dico che lo spettacolo che ho visto in tv (Sarà una bella società) "mi è piaciuto molto perché mi ha fatto sognare su cose che non ho mai vissuto"... cakkio che frase che mi è uscita! Proprio banale! Tuttavia è la cosa più sincera e spontanea che avrei voluto dirgli... e sicuramente - ho pensato - mi liquederà con garbo pensando: "questo è matto!"... ma, invece... invece credo che sia successo proprio il contrario: mi è sembrato piacevolmente "sorpreso" per questa mia uscita!

Beh, tutto qui. Poi l'ho salutato dandogli una pacca sulla spalla come se fosse una persona che conosco da sempre. Anche questo mi è venuto istitnivo.

Fine del momento.

shelshapiro.com

LR.


venerdì 5 ottobre 2012

Love, love me do You know I love you... 50 candeline!


LOVE ME DO... in breve

Premessa

1962. I Beatles (John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Pete Best senza Stuart Sutcliffe che è rimasto ad Amburgo, Germania, con Astrid...) sono tornati a Liverpool dopo un'esperienza strepitosa che li ha cresciuti, svezzati, galvanizzati e... costretti ad un ritorno roccambolesco. Suonano al Cavern. La gente impazzisce per loro e per il loro nuovo look (Astrid li ha trasformati da "spacconcelli" Teddy Boys a "fighetti" di tendenza). Arriva Brain Epstein, il loro nuovo manager, colui che poi sarà capace di portarli al successo mondiale. All'inizio il suo lavoro è duro, ma, tramite giri di conoscenze, caparbietà e fortuna, riesce a procurare ai suoi protetti un'audizione per la EMI.

Gearge Martin viene dalla classica e dal Jazz
La EMI delega il compito al responsabile di una sua etichetta - la Parlophone - specializzata nel filone Classica e Jazz: George Maritn. Martin ha vasta esperienza nel suo campo, ma non in quello della musica "leggera".

I Beatles agli Abbey Road Studios della EMI
Giugno 1962, Londra, Abbey Road, studi di registrazione della EMI. I Beatles incidono quattro pezzi: una cover di Bésame Mucho e le loro Love Me Do, P.S. I Love You e Ask Me Why. Martin pensa che ci si può ricavare qualche cosa da questi Beatles. A settembre si farà un album (Please Please Me).

Love Me Do - La nascita
Metti inieme un testo disarmate di McCartney e un'armonica lamentosa di Lennon; un RnB alla "Hey Baby!" di Bruce Channel stilizzato con coretti Jhon&Paul; e un Pete Best alla batteria. Eccoti Love Me Do!

6 guigno 1962. Siamo negli studi Abey Road e i Beatles di Brian Epstein si stanno giocando il tutto per tutto per sfondare con la EMI. Love Me Do convince George Martin: a settembre partiranno le sessioni di lavoro per un intero album - Plese Please Me.

4 settembre 1962. Pete non convince:  George Martin lo vuole sostituire. Viene chiamato Ringo, batterista amico dei Beatles, recuperato dall'esperienza amburghese: prende il posto di Best. Viene incisa Love Me Do. Meglio che con Pete, ma Martin non è ancora convinto della batteria.

11 settembe 1962. Terza registrazione di Love Me Do. Alla batteria viene ingaggiato - come session man - Andy White, mentre Ringo viene relegato al "tamburello". Martin ora è convinto della canzone.

Love Me Do - Il singolo
C'è da scegliere il singolo per il lancio dell'album e quindi del gruppo.

Tra le traccie registrate (poi non necessariamente incluse nell'lp) ce ne sono due di particolare interesse per Martin: Love Me Do (di McCartney con una mano di Lennon, ma per correttezza "contrattuale" meglio specificare: di Lennon/McCartney) e How Do You Do It? (di Mitch Murray). Il secondo pezzo è più consono all'epoca  - e forse con questo i Beatles avrebbero sfondato prima. Ma Martin scelse il più "banale" Love Me Do, probabilmente perché interessato al "feeling" del suono dell'armonica di Lennon.

5 ottobre 1962. Esce il 45 giri: Love Me Do lato A; P.S. I Love You lato B. Love Me Do è il primo singolo ufficiale dei Beatles.

Love Me Do - E' un successo?
Come esordio si piazza alla 17ma posizione delle classifiche del Regno Unito e pare che in quel di Liverpool ci sia il picco delle vendite. Di certo spiana la strada al successivo 45 giri (Please Please Me/Ask Me Why) il quale (grazie al successo - "dibattuto" negli anni - di Please Please Me) a sua volta aprirà le porte al successo del primo album dei Beatles (Please Please Me, appunto).

Love Me Do nel tempo, ovviamente, ha subito il naturale processo di "santificazione" con ripescaggi commerciali, etc., a morte dei Beatles avvenuta, etc.. Ed è diventato più di succcesso che nel 1962.

Love Me Do - E Ringo? E Pete?
Per l'esordio di Love Me Do senza Ringo al tamburello, ma alla batteria,  si spetterà fino al 1978, con l'uscita di "Rarities (The Beatles)", raccolta di inediti; mentre il povero Pete dovrà aspettare la sua suonata fino al 1995, con l'uscita di "Anthology 1".

Love Me Do - il testo
Si commenta da solo...

=0=

Love, love me do
You know I love you
I'll always be true
So please, love me do
Whoa, love me do

Love, love me do
You know I love you
I'll always be true
So please, love me do
Whoa, love me do

Someone to love
Somebody new
Someone to love
Someone like you

Love, love me do
You know I love you
I'll always be true
So please, love me do
Whoa, love me do

Love, love me do
You know I love you
I'll always be true
So please, love me do
Whoa, love me do
Yeah, love me do
Whoa oh, love me do
Whoa yeah

=0=

Love Me Do - Un video

Love Me Do - 50 anni dopo
Nel bene o nel male segna Love Me Do segna la nascita ufficiale di quei Beatles che oggi conosciamo e "glorifichiamo". E 50 anni dopo c'è la trafila delle commemorazioni - compreso questo post, si intende. Ne segnalo solo una, abbastanza accessibile a tutti - gli italiani - : Capital Beatles Day


Fonti - alcune
Love Me Do - Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Love_Me_Do
Svariate letture sui Beatles - appena ho tempo farò un post apposta ;)

LR.

P.S.: nei miei post di etichetta MUSICA puoi trovare altri "articoletti" sui Beatles...

martedì 17 luglio 2012

mercoledì 29 dicembre 2010

Auguri da... Sa Jana!!! Happy Xmas (War is over)

Sa Jana scrive:

Col mio fidanSato, abbiamo preparato un video da inviare agli amicici di post@.
Lo giro anche a voi, con i miei migliori auguri di Buone Feste :) Il video è molto "rustico", ma il brano di Lennon supplisce a tutte le mancanze tecniche, secondo me ;)

http://www.youtube.com/watch?v=ecIR1jezj6k

Auguri!

Jonathan E chiede:

@sa jana e fidansato... bellissimo video! (sa jana se mi dai il permesso lo incorporo anche in un post sul mio blog!).

Sa Jana risponde:

@Jonathan: onoratissima! ^.^ Fai pure, grazie!

E con questo estratto da una interessantisima discussione ROCK con rockettari di aNobii, mi sento io onorato di poter includere in questo post i bellissimi auguri di Sa Jana...




Happy Xmas (War is over) - by Papassinos

A U G U R I


LR.

sabato 1 maggio 2010

Fake Plastic Trees VS Fake Plastic Trees

Fake Plastic Trees è una bellissima canzone dei Radiohead, ma questo lo si sa già.

Da brividi anche in versione acustica e fin qui nulla di nuovo.

Qui mi appunto una piccola classifica di ciò che per me è stato novità a riguardo.

Mi spiegherò meglio.

Questa è l'originale:



Ma per la rete ci sono moltissime cover della suddetta, di sconosciuti e non. La mia navigazione di questa sera si è concentrata sui primi.

Hem... senza offesa per nessuno... mmm... diciamo che non è una canzone semplice da interpretare... ma, insomma: quante stecche!

Ma tra tante versioni non "proprio perfette" (ma vivaddio che le abbiano messe, Internet - nel rispetto altrui - non deve precludere nessuno!) ho ritenuto che tre siano meritevoli.

Sia ben chiaro, non le ho "navigate" tutte (sono tantissime) ed il criterio è quello della soggettività (mi son piaciute molto, ma questo è valido per me e in generale, invece, è opinabilissimo).

Comunque, ecco chi mi ha colpito.

The Brooke, con la sua voce soave, sospesa...
Non ho il permesso per inserire il video direttamente nel post, ma posso diffondere il link: andate a visitarlo, ne vale la pena:
The Brooke (a tiny ocean) - Fake Plastic Trees (cover)

Juliana Richer, davvero brava!
Non ho il permesso per inserire il video direttamente nel post, ma posso diffondere il link: andate a visitarlo, ne vale la pena:
Juliana Richer - Fake Plastic Trees (cover)

Geoff Andersen, intonato, lieve, mi ha convinto.
Ho il permesso per inserire il video direttamente nel post, ma per rispetto delle due signorine di cui sopra diffonderò il link: andate a visitarlo, ne vale la pena:
Geoff Andersen - Fake Plastic Trees (cover)

UN APPLAUSO a questi sconosciuti (conscio che probabilmente alcuni di loro siano sconosciuti solo a me).

LR

giovedì 25 marzo 2010

Rock your soul by Gruppo Ottomani

Nel 2009 successe che Elisa chiese "aiuto" ai suoi fan per la realizzazione di un video...

Elisa Video Contest - "Rock your soul" by Gruppo Ottomani (Andrea De Rosa, Valeria Grasso, Davide Truffo and Andrea Verde): semplicemente da immergersi dentro...




LR.

P.S. sul sito di Elisa, nella sezione Videografia, si possono ammirare altri video dell' Elisa video contest 2009.

P.S. per ulteriori info su che cosa fu e come si svolse l'iniziativa... be', usare Google!

domenica 21 febbraio 2010

Don't Let Me Down, un dio minore...

Per tutto il week-end ho avuto in mente...
Don't let me down, don't let me down
... e le immagini di questa canzone in quel famoso "provino" del 30 gennaio 1969 sul tetto della Apple Records a Londra, al numero 3 di Savile Row, quando i Beatles tennero il loro utlimo concerto della durata di appena una quarantina di minuti...
Don't let me down, don't let me down
Don't Let Me Down, struggente canzone d'amore di Lennon dedicata a Yoko Ono, vide luce durante le sessioni di registrazione di Get Back, l'opera "live" dei Beatles che riprometteva un loro ritorno alle origini rock.

...e quel 5/4...
Nobody ever loved me like she does
Ooh she does - canto anch'io in 4/4 - yeah she does...

L'idea di Get Back fu concepita da Paul McCartney, all'epoca il più "sano" dei Beatles, come una serie di registrazioni in studio, ma in presa diretta, di contenuto volutamente grezzo e "live". Il materiale fu registrato tra il 2 e il 31 gennaio 1969 negli studi di Twickenham e di Savile Row. L'intento fu buono: risanare i rapporti tra i quattro, riscoprendo il "sapore" dei loro esordi. Il risultato fu pessimo, tant'è che prima dell'uscita di Let It Be (l'album ufficiale del progetto Get Back)  passò oltre un anno (08-05-1970) e nel frattempo vide la luce un altro album (Abbey Road, 26-09-1969).
"Dunque quando è arrivato a bordo Spector la situazione era del tipo: 'Beh, d'accordo, se vuoi lavorare con noi [ride], vai e fa un provino, amico' [...] e gli è stato dato il mucchio più merdoso di stonzate incise da cani [...] e lui ne ha ricavato qualcosa [...]"
John Lennon, circa Let It Be, da "John Lennon ricorda" di Jann S. Wenner
E Spector, nell'album, non mise parole come queste...
And if somebody loved me like she'd do me,
Oh she'd do me, yeah she does.
Niente di che, ovviamente, se non fosse che queste parole sono di una canzone d'amore struggetnte, bellissima...
Don't let me down, don't let me down.
Don't let me down, don't let me down.
... in cui Lennon canta tutto il suo sentimento per Yoko: si sposarono il 20 marzo 1969 sulla Rocca di Gibilterra...
I'm in love for the first time.
Don't you know it's gonna last.
It's a love that lasts forever,
It's a love that has no past.
Uscita come lato B del singolo Get Back/Don't Let Me Down e come frutto di una registrazione del 28 gennaio 1968 (la stessa sessione del lato A Get Back) per vederla come parte integrante di un album e non di una raccolta bisognerà aspettare il 2003, quando fu messa nelle tracce di Let It Be... Naked (l'album Let It Be rimaneggiato sotto ladirezione di Paul McCartney).
And from the first time that she really done me,
Ooh she done me, she done me good.
I guess nobody ever really done me,
Ooh she done me, she done me good.
La versione inclusa in Let It Be Naked è quella del "rooftop concert" (concerto sul tetto della Apple, 30 gennaio 1969).
Don't let me down, hey don't let me down
Heeeee, don't let me down
 Ed ora mi godo il "rooftop concert" (e qui, in questo post lo posiziono proprio su questo dio minore del repertorio Beatles...).


Don't let me down
Don't let me down, don't let me let down
Can you dig it? Don't let me down
LR.

mercoledì 20 gennaio 2010

Alicia Keys "Empire State of Mind" e buona notte...

Sono stanco. Data l'ora me lo posso permettere.

Ho compilato fino a questo momento (più o meno) una playlist di video "rock"... ho ascoltato di tutto e di più: fantastica.

Tuttavia, adesso più che mai, ho bisogno di qualche cosa di soft, che mi accompagni direttamente nel mondo dei sogni. Non mi importa che testo abbia la canzone che potrei sceglie, tanto non l'ascolterei (il testo). Voglio solo adagiarmi su una voce che sappia vibrare... Alicia Keys, sì! Ci vuole lei. Proprio lei.

Non ho mai tenuta nascosta la mia passione per la voce di Alicia (un po' meno "passionale" sono per il genre in cui si muove...).

Comunque: questa sera... live! E che live!



Niente male come esibizione, vero? Soprattutto se confrontata con la relativa versione "studio"...



... la ragazza ci sa decisamente fare.

Ora sono pronto ad abbondarmi a Hypnos... ma prima carico la sveglia per domani:



Eccomi, letto!

<track>Empire State of Mind</track>

LR.

giovedì 31 dicembre 2009

2009, addio... NUNTEREGGAEPIU'!

Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
Terrorismo, paura a New York (Il Mattino)
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
La notte di Parigi si allunga in discoteca si balla fino alle sette (la Repubblica)
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
Stupratore seriale a Milano: 3 donne aggredite nei garage (Corriere Della Sera)
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
Le autostrade d'oro aumenti fino al 16% (la Repubblica)
auto blu
sangue blu
“Io, Marrazzo, la coca e la Porsche” (Libero)
cieli blu
amore blu
Ecco perché Silvio usa la parola amore (Libero)
rock and blues
Tasse e pensioni: le novità da domani (Corriere Della Sera)
NUNTEREGGAEPIU'
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
Fassino: Craxi è stato un capro espiatorio (La Stampa)
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
Hanno donato la vita per la fede (Avvenire)
dribbla Causio che passa a Tardelli
Musella Antognoni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio
Lauda Thoeni
Pagellone (La Gazzetta Dello Sport)
Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
Villaggio Raffa Guccini
Verdone prete nel suo nuovo film (Avvenire)
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
Bossi politico dell'anno (la Padania)
NUNTEREGGAEPIU'
Immunità parlamentare
abbasso e alè
il numero 5 sta in panchina
s'è alzato male stamattina
mi sia consentito dire
il nostro è un partito serio
disponibile al confronto
nella misura in cui
alternativo
aliena ogni compromesso
Tremonti e Bersani uniti nella “bolla” (Liberazione)
ahi lo stress
Freud e il sess
è tutto un cess
ci sarà la ress
se quest'estate andremo al mare
solo i soldi e tanto amore
e vivremo nel terrore che ci rubino l'argenteria
è più prosa che poesia
Un anno sui tetti (l'Unità)
dove sei tu? non m'ami piu'?
dove sei tu? io voglio tu
soltanto tu dove sei tu?
Si apre sabato la stagione dei saldi (Il Giornale Di Brescia)
NUNTEREGGAEPIU'
Ue paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
il pitrentotto
sulla spiaggia di capocotta
Iran, giallo degli oppositori in fuga (Corriere Della Sera)
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'è chi fa la patta
a settemezzo c'ho la matta
Terrorismo, Obama pronto a colpire (la Repubblica)
mentre vedo tanta gente
che non c'ha l'acqua corrente
e non c'ha niente
ma chi me sente...
ma chi me sente
Obama, Yemen nel mirino (La Stampa)
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
Se il Papa incontrasse Susanna Maiolo (Corriere Della Sera)
che bella sei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
Si va alla guerra (Il Giornale)
sei meglio tu
che bella sei
La guerra che verrà (Il Manifesto)
NUNTEREGGAEPIU'


<track>NUNTEREGGAEPIU'</track>

LR.

P.S.: tutti i titoli dei giornali citati sono presi dalle prime pagine dei rispettivi quotidiani di oggi, 31 dicembre 2009.

P.P.S.: per me il 2009 è stato un anno di m... molte cose da dimenticare. La titolazione odierna dei quotidiani è deprimente, anche se quest'anno i quotidiani ci hanno offerto titoli peggiori... o no? Spero solo che la dedica di NUNTEREGGAEPIU', canzone del compianto Rino Gaetano, serva solo come rito scaramantico affinché come dedica per il 2010 si possa cantare altro.

martedì 22 dicembre 2009

Accadde oggi: Sir Paul McCartney, 7.500 - 420 per John e Cynthia

Questo non è proprio un vero post, o meglio lo è; ma non ho intenzione di farne un "articoletto".

Stufo delle news sulla solita neve che blocca ormai tutto e tutti, leggendo per Internet su vari siti di "Accadde oggi" mi sono imbattuto in un fatto riguardante (anche e per l'ennesima volta) i Beatles e John Lennon:

1981, [...] Sotheby' s organizzò una prima grande vendita di memorabilia rock' n' roll a Londra.

Per appassionti e non non mi dilungherò su commenti personali, anche perché questo post è solo un appunto per ricordarmi di leggere (e rileggere)


un bell'articolo a riguardo, apparso il 2 gennaio 2005 su la Repubblica e firmato da Ernesto Assante.

Buona lettura.

LR.

martedì 15 dicembre 2009

You Know My Name (Look Up The Number)

Questo lato B è eccezionale...
"I Beatles non erano un gruppo molto serio" - Paul McCartney
Effettivamente...   

You Know My Name (Look Up The Number)!!!

... si può riassumere in due parole:

ANARCHIA
FOLLIA

Eppure il musicologo Alan W. Pollack's l'ha anche analizzata...


 La musica ai musicologi...

... per un brano iniziato nel 1967 e terminato nel 1969!

Ma la cosa che mi piace maggiormente di questa canzone è che è uscita
come il lato B di un 45 giri il cui lato A era niente po pò di meno che

LET IT BE

che probabilmente è il più grosso e grasso successo commerciale dei Beatles!

E ancora...

You Know My Name (Look Up The Number)!!!

e quel RUTTINO finale...

Ora torno serio e professionale: è veramente interessante la voce l'articolo a riguardo su Wikipedia (qui)

Ma chi c'ha voglia di fare il serio con ...

You Know My Name (Look Up The Number)!!!

e infatti non lo sarò
e continuerò a non esserlo
guardandomi questo video
inglobato direttamente da you tube
(preso da QUI)



Sounds good!

LR.

<track>You Know My Name (Look Up The Number)</track>

domenica 13 dicembre 2009

Across the Universe - Una mia personale traduzione...

Across The Universe - The Beatles, canzone ufficialmente scritta dalla coppia Lennon/McCartney, ma praticamente l'autore è Lennon.
"Questa era una delle mie canzoni preferite, ma è uscita in così tante forme che come disco ha fallito. All'inizio la diedi al World Wild Life Fund, ma non se ne fecero di molto; poi la inserimmo nell'album Let It Be."
John Lennon (in un'itervista di Barry Miles).
Credo che ve ne siano tre versioni ognuna presente per la prima volta in uno dei seguenti album:
In Anthology 2 (1996) è presente una out-track psichedelica.

Forse John aveva ragione... quale Across The Universe?
Io preferisco quella "secca" e "genuina" di Let It Be... Naked.
Comunque sia, è (per il momento) la mia canzone preferita dei Beatles per quanto riguarda la "categoria" testi.

E' semplicemente una poesia...
Across The Universe
(Lennon/McCartney)
 Lead vocal: John


~~~

Words are flowing out like endless rain into a paper cup,
They slither wildly as they slip away across the universe
Pools of sorrow, waves of joy are drifting through my open mind,
Possessing and caressing me.
Jai guru deva om

Nothing's gonna change my world, Nothing's gonna change my world.
Nothing's gonna change my world, Nothing's gonna change my world.

Images of broken light which dance before me like a million eyes,
They call me on and on across the universe,
Thoughts meander like a restless wind inside a letter box
They tumble blindly as they make their way
Across the universe
Jai guru deva om

Nothing's gonna change my world, Nothing's gonna change my world.
Nothing's gonna change my world, Nothing's gonna change my world.

Sounds of laughter shades of love are
Ringing through my open ears inciting and inviting me
Limitless undying love which shines around me like a
Million suns, and calls me on and on
Across the universe
Jai guru deva om

Nothing's gonna change my world, Nothing's gonna change my world.
Nothing's gonna change my world, Nothing's gonna change my world.

Jai guru deva
Jai guru deva
Jai guru deva
Jai guru deva
Jai guru deva
Jai guru deva

(testo preso da www.beatlefans.com)
E su questa poesia resa canzone ho voluto giocare anch'io a fare il poeta, traducendo queste magnifiche parole in italiano e dando loro una forma musicale (di lettura) consona alla nostra lingua. Non si prenda sul serio ciò che ne è venuto fuori, è solo una mia personale forma di divertimento (nel rispetto della genuinità della magnifica mente confusa di Lennon)...

Attraverso l'Universo
(Niente cambierà il mio mondo...)

Come pioggia infinita,
Scorrono le parole
In una tazza di carta,
Scivolando prive di senso,
Disperdendosi nell'Universo.
Sono pozze di dolore,
Onde di gioia
Che vanno alla deriva
Nella mia mente libera
Possedendomi, carezzandomi
Jai guru deva om

Niente cambierà il mio mondo...

Come milioni di occhi,
Sono le immagini di luci spezzate
Che danzano davanti a me,
Riportandomi all'Universo.
Come un vento inquieto
Dentro una cassetta delle lettere,
I miei pensieri vagano
Ciecamente,
Come se seguissero la propria strada
Nell'Universo
Jai guru deva om

Niente cambierà il mio mondo...

Attraverso le mie orecchie
- libere -
Si diffondono suoni
Di ridenti ombre d'amore
Che mi incitano e m'invitano
All'Amore immortale
- infinito -
Che splende intorno a me
Come un milione di soli,
Riportandomi all'Universo
Jai guru deva om

Niente cambierà il mio mondo...

Jai guru deva

Rendiamo grazie alla Guru Deva.

(Traduzione e resa in poesia by LR).

LR.

<track>Across The Universe</track>

martedì 8 dicembre 2009

John Lennon - Un pensiero al tizio più fottuto di tutti, che è morto 29 anni fa!

8 dicembre 1980, 22.50.
"Ehi, Mr. Lennon! Sta per entrare nella storia!"
Così disse Mark Chapman, allora venticinquenne e disoccupato, prima di sparare quattro colpi di pistola. Quello squilibrato cercò di uccidere proprio lui, John Lennon, il Beatle più famoso ed indiscutibilmente il più interessante personaggio della storia del pop-rock dei 60s-70s. Accadde a New York, sulla 72ª strada, all'ingresso del Dakota Building, il prestigioso palazzo in cui "johnandyoko" vivevano.

23.09 del medesimo giorno: John fu dichiarato morto. Chapman, già agli arresti, realizzò la sua ("squinternata") profezia.


John Winston Lennon da Wikipedia

Passano 29 anni. Siamo nella mia città, in un giorno di festa resligiosa (l'Immacolata, come ogni 8 dicembre). E' un giorno che è iniziato con la pioggia, ma che ha regalato un bel sole autunnale nel pomeriggio. E' un giorno bello e sereno: ce ne vorrebbero altre di queste giornate. Trascorro il tempo in famiglia, non penso minimamente alla musica.

Poi mi arriva un SMS. E' dall'amico DM...
"Un pensiero al tizio più fottuto di tutti, che è morto 29 anni fa!"
Già, è vero. Quel "fottuto" di Lennon morì proprio oggi...

Arriva la sera. Apro questo mio blog poiché mi sento di ricordare John con un post, con questo post. Bazzico un po' su e giù per siti di Internet alla ricerca di una frase, una dichiarazione, un articolo o un'intervista, recente o storica, che identifichi Lennon sia come personaggio sia come persona: voglio fargli una giusta commemorazione. Ma niente; non trovo niente che mi convinca. Mi scervello un po', ma ancora niente. Infine, come un fulmine a ciel sereno, arriva quello che mi serve attraverso questa "filosofica" domanda: "Ma perché cercare parole?".

Già, Lennon sta tutto nella sua musica e va ricordato tramite essa. Non vi sono parole migliori di quelle dei suoi testi per commemorarlo; non vie è musica più bella delle sue composizioni per celebrarlo. Ora ne son convinto: lo ricorderò con tutto lui stesso, con Mother...
So I got to tell you,
Goodbye, goodbye.
LR.
<track>Mother</track>

P.S.: altri formati del video di Mother si trovano qui.

martedì 24 novembre 2009

Auguri Pete Best

Anche se a fine giornata, auguri Pete!



Il quinto Beatle
Pete Best, 24 novembre 1941, oggi ancora vivo.
E' il quinto Beatle, insieme a: George Martin, Stuart Sutcliffe, Neil Aspinall, Billy Preston e Brian Epstein.

Lennon, nella famosa intervista del 1970 rilasciata a Rolling Stone ("John Lennon ricorda" di Jann S. Wenner), parlando dei Fab Four appena sciolti, si sbilanciò pesantemente contro chi pretendeva o rivendicava l'esistenza di un altro Beatle al di fuori di "favolosi quattro" (ma è anche vero che in quell'occasione rinnegò parecchie cose sui suoi The Beatles stessi...). Ma questa è un'altra storia.

Il batterista
Pete Best fu il primo batterista ufficiale dei The Beatles. Figlio della proprietaria di un club chiamato "The Casbah", da principio suonava con un gruppo dal nome di "The Blackjacks".

Nel 1960 i giovanissimi John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Stuart Sutcliffe erano già attivi nel panorama musicale del Mersey (Liverpool) con il loro gruppo il cui nome aveva già subito molti cambi, tra cui Quarry Men, Beetles, Long John & The Silver Beetles e Silver Beetles. Tuttavia erano una band di quattro chitarristi con un posto perennemente vacante alla batteria. Ma la fortuna volle girare a loro favore. Da lì a breve riuscirono a strappare ad Allan Williams, il loro manager, una scrittura per suonare ad Amburgo... a patto che si trovassero un batterista! Esibendosi nel club della signora Best e vedendo che il figlio possedeva una batteria tutta sua, il passo verso il completamento del gruppo fu naturale. Così iniziò il "mitico" periodo amburghese... era 17 agosto 1960 quando John, Paul, George, Stu e Pete si esibrono con un contratto a nome di "The Beatles".

La prima beatlesmania
Pete allora non era un grande batterista ed aveva un carattere decisamente riservato rispetto a quello degli altri membri del gruppo. Tuttavia piaceva molto alle ragazze. Fu Pete a contribuire largamente alla prima e genuina beatlesmania, quella di Liverpool. Spesso si dice che gli altri ne erano gelosi, ma altre fonti dimostrano il contrario dato che John, Paul e George sfruttavano il fascino di Pete per creare più seguito al loro gruppo. Quando i Beatles lasciarono Best, tra le fan di Liverpool vi fu una vera e propria insurrezione.

L'allontanamento
Fu nel 1962 quando, reduci dall'esperienza amburghese, John, Paul e George, non ritenendo la preparazione e il carattere riservato di Pete Best adguati ai Beatles, chiesero l'allontanamento di quest'ultimo in favore di Ringo Starr (sotto pressione del loro produttore discografico George Martin).
15 agosto 1962. La Parlophone (EMI) scrittura i Beatles e John, Paul e George chiedono a Brian Epstein di mandare via Pete Beste e di sostituirlo con Ringo

Siamo stati dei vigliacchi, ma se glielo avessimo detto in faccia, a Pete, sarebbe stato peggio. Sarebbe probabilmente andata a finire a botte.

Da "Live! Un'autobiografia dal vivo"
Le reazioni
Allontanato Best, a Liverpool, i Beatles subirono un vero e proprio boicottaggio da parte delle loro fan della prima ora, le quali, durante le esibizioni, non riconobbero Ringo al posto del loro Pete.
Lo storico road manager dei Beatles, Neil Aspinall, grande amico di Pete, per un po' si rifiutò di maneggiare la strumentazione di Ringo.
Pete stesso ci rimase molto male, soprattutto per come fu congedato.
Unfortunately, in circumstances still clouded in mystery
Pete Best was dismissed from the group he had played with for over 2 years. The real reason was never given to Pete. The rest is legend...

Dal sito di Pete Best
E poi?
Poi pete si dedicò per un bel po' di tempo ad altre cose.
Passato come il "musicista più sfortunato della storia" di recente, a trent'anni di distanza dal suo licenziamento, è stato ripagato da parte degli attuali ex-Beatles con cifre da milioni di sterline, in seguito alla pubblicazione di brani inediti con Pete alla batteria.

Per saperne di più



Le due immagini di Pete Best presenti in questo post sono prese da: Wikipedia

LR.

domenica 22 novembre 2009

Ti vorrei sollevare Elisa

Da un po' di tempo, dalle onde delle stazioni radiofoniche italiane più diffuse, si sente il nuovo singolo di Elisa, "Ti vorrei sollevare".


Elisa - dal video "Ti vorrei sollevare" - Wikipedia

La collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro è voluta fortemente dalla cantante, autrice stessa del testo: per come è strutturata ed arrangiata, "Ti vorrei sollevare" risulta un connubio perfetto tra gli stili dei due artisti.
«Nella canzone – racconta Giuliano - si sentono due voci che necessitano una dell’altra, è l’incontro tra istinto e ragione, sentimenti che riflettono le nostre personalità e il nostro modo di avvicinarci alla musica»
Dall'articolo "Elisa: riparto con il mio nuovo disco" del Corriere Della Sera 06 novembre 2009
Il singolo è parte dell'album "Heart", un insieme di canzoni tra rock e pop nate dalla cantante giuliana di Monfalcone e il suo chitarrista (e compagno) Andrea Rigonat. Gli intenti del cd sono riportati un po' dapperttutto nella Rete (seguendo la fresca fresca onda promozionale, basta digitare Elisa nella casella di ricerca di Google e si ha solo l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda i link dei risultati...). Qui, in particolare, segnalo due video che promuovono direttamente l'album: il primo riguarda il backstage dell'album, incluso nell'articolo "Ecco il backstage dell'album di Elisa" di Adnkronos; il secondo è una video-intervista rilasciato in esclusiva al Corriere Della Sera (qui).

Tornando all'argomento titolato in questo post, voglio aggiungere alcune considerazioni personali, prima di concedermi nuovamente l'ascolto, su questa traccia.
  • La canzone nel suo insieme è un ottimo prodotto commerciale, radiofonico e pop al punto giusto: ha un inizio dolce seguito da un crescendo che va subito in un "gridato" a due voci (canto e contro canto) per poi sfociare in un ritornello continuamente ripetuto - punto di forza e forse unico vero punto della canzone -; la è chiusura praticamente "a cappella" (già anticipata in un precedente "break") con lo stesso ritornello ri-cantato per la n e unesima volta.
  • Il testo è bello (si può leggere per esempio qui).
    La parte che mi piace di più è quando dicono:
    vorrei viaggiare su ali di carta con te
    sapere inventare
    sentire il vento che soffia
    e non nasconderci se ci fa spostare
    quando persi sotto tante stelle
    ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
    Comunque sia, non è il senso delle parole che rende interessante questo testo, ma, piuttosto, il modo perfetto con cui la musicalità di queste si sposa con la melodia della canzone.
  • Il video è quel che ritengo la parte peggiore di questa canzone: porta firme importanti (ad esempio la regia è di Marco Ponti), ma a me dice molto poco e le inquadrature su questi paesaggi innevati "effettati" non aggiungono nessun valore particolare alla canzone. E' una canzone nata per la radio.
    Ora provo a rivederlo, magari cambio idea...


Video inserito tramite tag rilasciato ufficialmente nel sito ufficiale di Elisa su YouTube

Concludendo, chiudo questa mia personale critica dando una promozione a pieni voti per questa canzone: al di là della sua commercialità e che resti comunque un po' troppo "urlata" per i miei gusti, sotto (e sopra) c'è sempre la splendida voce di Elisa (in questo caso supportata in maniera eccellente da Giuliano Sangiorgi): non ho mai nascosto il mio sbilanciamento verso quest'artista tutta italiana! (si veda, per esempio, osservazioni fatte nel post "La voce della Moffetta Dio-Ragno" di questo stesso blog!).

Siti vari che parlano di Elisa (fra i tanti!):
Elisa con quella straordinaria dote canora che possiede può fare e può permettersi qualsiasi canzone...

LR.

martedì 10 novembre 2009

Bruce Springsteen Live/1975-85 - accadde oggi...




Data di pubblicazione: 10 novembre 1986
Tipo album: live
Genere: Rock
Artista: Bruce Springsteen & The E Street Band.

Così questa raccolta mi affascinò, fin dalla copertina. Allora, adolescente in erba, non avevo neanche un soldo per permettermi di comprarla ed i miei genitori non mi avrebbero mai finanziato per l'acquisto. Nulla da rimproverare: loro non ci pensavano, io non chiedevo.

Mia cugina I., più grande ed indipendente di me, lo aveva: bello, di "cartone" duro, con Bruce e la sua Telecaster in primo piano su uno sfondo scuro ed una bella striscia di fari a terra; l'artista sul suo palco! E un giorno I. mi prestò i suoi dischi. Finalmente avevo Live/1975-85 tra le mani! La prima cosa che feci fu di correre subito a comprare delle cassette da 90 minuti (ottimo compromesso tra il buon "tiraggio" di quelle da 60 e il più difficoltoso di quelle da 120): TDK o Sony, non ricordo; le presi belle. Poi, dischi alla mano, puntina , "rec"... e via a magnetizzare quell'immensa carrellata live da 220 minuti circa!

Primo ascolto: era sicuramente il "Boss", quello che conobbi con Born In The U.S.A.; tuttavia, per come l'avevo identificata, la sua musica aveva una forma decisamente nuova e sorprendente: stavo scoprendo un'artista rock di ampio respiro. C'era molto di più di quello che fino a quel momento avevo appreso di lui. Sempre energico, ma anche dolce, folk e di una certa tradizione di cantautori americani. Stavo cominciando a conoscere Springsteen in tutte le sue sfaccettature, percorrendo la sua storia nel formato "narrativo" che più gli si addice: il live!

Dal punto di vista discografico fu una raccolta che ebbe parecchi intenti: colmare la mancata produzione di un album da studio (Springsteen era "in giro" per tour dall'uscita di Born In The U.S.A.); uscita di successi in prossimità del Natale; e via dicendo. Inoltre in quel periodo Bruce non se la passava tanto bene nella sua vita privata. La scaletta proposta, poi, per molti non aveva un filo conduttore ed una omogeneità concrete e fu confezionata piuttosto frettolosamente. Ma di tutto questo "monumentale" cofanetto quel che rimane, a mio avviso, sono i suoi due pregi fondamentali: contiene dei live bellissimi ed ha fatto conoscere al pubblico mondiale chi fosse quello Springsteen che conquistò tutte le classifiche a suon di energia rock (detto in modo becero: Born To Run lo fece conoscere in tutta l'America con echi più o meno forti in Europa, e non fu che il terzo album in studio; Born In The U.S.A., il suo settimo album in studio, lo consacrò al mondo intero).

Le tracce... le elenco? Assolutamente no: tanti siti già lo fanno ed anche egregiamente (Wikipedia o il sito uffciale di Springsteen, per esempio). In questa sede preferisco rivolgere un invito... che dire se non "ascoltiamole"...

Concludo adagiandomi sulla la prima traccia (che è anche la mia preferita di tutta la produzione del Boss)...

<track>Thunder Road</track>

LR.

mercoledì 4 novembre 2009

La voce della Moffetta Dio-Ragno


Attualmente di loro alla radio passano "Because Of You".
Ritorno annunciato con una raccolta dei loro successi e qualche inedito... ma non voglio parlare di questo: il Web è pieno di articoli, link e varie sul il ritorno degli Skunk Anansie. Links a riguardo? Google, oppure You Tube, con chiave di ricerca Skunk Anansie ... e buona divertimento!

Tuttavia qualche parola (sicuramente di troppo) su Because Of You la voglio sprecare: un po' di Muse e un ripescaggio (anche autoreferenziale) da quella giungla metal sviluppatasi nei '90 (chiamiamola genericamente alternative metal per far prima) per confezionare un prodotto commerciale di sicuro impatto. Mettiamoci anche una vena "dark" (intesa proprio come "colore", non come genere musicale) e l'aggressività di Skin con il supporto energico degli altri "CAM" ed ecco di nuovo in auge gli Skunk Anansie.

Si dica quello che si vuole, ma per me Because Of You è proprio bella. Tuttavia la mia "bella" non è d'accordo... abbiamo grosse divergenze nei nostri gusti musicali.

Skin mi sorprende sempre. Ha una voce straordinaria: sa gridare; sa graffiare; sa "saltellare"; sa accarezzare. Sa cantare. Non apprezzo fino in fondo le sue produzioni (sia come solista sia come Skunk Anansie), tuttavia la cito sempre nella mia classifica delle voci femminili contemporanee. Lei insieme ad Elisa e Alicia Keys.

Puzzola (o varietà di cannabis?) Dio-ragno ed una pantera, ovvero Skunk Anansie con l'inquietante Skin: Because Of You sempre al massimo volume sulla mia autoradio! Avvertiti gli eventuali passeggeri!

LR.

<track>Because Of You</track>




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