BENVENUTI  ::  CINEMA E TV  ::  INFORMATICA  ::  LETTERATURA  ::  MUSICA  ::  >  ::  PROFILO

Opinabile

è tutto ciò che scrivo, vedi tu se credermi o rendermi infelice...

lunedì 31 ottobre 2011

Il mio Google Translator è...

... morto. Peccato: morto appena nato.

La vita
Qualche mese fa decisi di realizzare una semplicissima applicazione Java il cui scopo è quello di mostrare una GUI che riproduca la "doppia casella" (originale - tradotto) con selezione di lingue (originale e di traduzione) presente sulla pagina Web del Traduttore di Google. Insomma, un Traduttore di Google versione desktop.

Presto fatto: l'unica cosa che mi mancava era come contattare il traduttore e come elaborare la risposta; Google API? Nooooooooooo!!!

Cominciai quindi a fare una semplice pratica LECITA (e ripeto LECITA!!!): guardare il link nella barra degli indirizzi. Tipo "ciao" da italiano a inglese:

http://translate.google.it/?hl=it&tab=wT#it|en|ciao

Ecco il gancio! Inserii, quindi, la costruzione del link nel codice del mio programma, lanciai ed ecco un risultato: una stringa in sintassi JSon.

Ancora un poco e ci dovevo arrivare: scaricata una libreria leggera per gestire JSon in Java, mi fiondai a vedere la sintassi JSon della risposta:

http://code.google.com/intl/it/apis/language/translate/v1/using_rest_translate.html#resultObjects

Conseguenza: con un minimo di logica, il mio programma poteva mostrare anche la risposta della traduzione.

E' stato bello fare il queso programma, direi anche relativamente facile, ma soprattutto godurioso poché ho "bypassato" quelle pallosissime google API, usando pura programmazione Java senza terze parti (o quasi - se avessi avuto voglia di perdere un po' di tempo per scrivermi un mini-parser JSon non ci sarebbe stato bisogno di altro se non Java standard!).

Sì, vabbè, è stata anche una ludica sega mentale. Ma tant'è.

Ma alla fine, a che cosa mi è servito?

Beh, tenendo la finestra ridemensionata a piacere, con il flag "rimani sempre in primo piano" e gli shortcut del popup per i vari copia e incolla, la mia super (:D) applicazione mi è tornata utile in tutti quei casi in cui ho dovuto leggere documentazione in inlgese, per esempio, tramite adobe reader, che non ha la funzionalità di traduzione incorporata.

Sì, vabbè, anche questa è una sega mentale. Ma tant'è.

La morte
Proprio quando il mio programma stava diventando famoso (lo conoscevamo io e il gatto di mia mamma :)) Google annuncia la sua vendetta verso noi truffatori (io truffatore? non ho fatto altro che usare quello che Google mi ha lasciato usare!!!):
chiude le API v1.

Important: With the exception of the Translate v2 API, which is now available as a paid service, the APIs included in this family have all been deprecated. See the documentation for each API for details.

Io non le uso, uso le mia API!!! Eppure le mie API fanno il lavoro delle API V1 e quando tento di tradurre con il mio "sporco e illecito" programma, ogni tanto mi appare un bel

ERROR - Details:
{"responseData":null,"responseDetails":"Suspected Terms of Service Abuse. Please see http:\/\/code.google.com\/apis\/errors","responseStatus":"403"}

e cioè sto abusando, bla bla bla, e mi deprecano le API v1 bla bla bla e le chiudono dal 1° dicembre anno corrente bla bla bla.

Insomma, il mio programma sta morendo! sigh!

Rinascita
Vabbè, mi studierò i libri di John Peter Sloan così, almeno per l'inglese, portrò fare a meno del traduttore di Google!!! :)

Bye bye traduttore delle lobby di Mountain View!!! (almeno per ora ;)).

LR.

mercoledì 5 ottobre 2011

Wikipedia italiana non più libera? "... c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero."

Wikipedia Italia mi dice:

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ott…

Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»


LR.



ポストの決勝戦!


Lettori fissi...
se non funziona fai refresh (baco di Blogger!) altrimenti "segui" in alto a sx!

Seguo anche...

  • Constant - 25 anni fa usciva negli USA il singolo Constant Craving, una ballata avvolgente ai confini tra il genere country e il soft rock dominata da una voce femmin...
    1 settimana fa
  • Omeoutopia - Omeoutopia Anonima Andrea Cabassi Immagino saremo in molti a sapere che l'omeopatia è una minchiata. Eppure tanti altri credono sia efficace. È a questi ...
    2 settimane fa

Piccolo spot per un amico...