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giovedì 24 febbraio 2011

Giovanissimo social italiano, per film, tipo aNobii

Febbraio 2011, da un gruppo di aNobii arriva un post...
...è Sa Jana che ci avverte di una nuova "creatura" tutta italiana:


QUESTA SERA NIENTE POPCORN
                   http://www.nientepopcorn.it


Si tratta di un sito/social italiano, dedicato ad un pubblico italiano, in cui ogni utente può crearsi una proprio muro di film (la propria videoteca) e condividere voti, recensioni, citazioni, etc. con il resto della comunità di QUESTA SERA NIENTE POPCORN. Una sorta di aNobii per i film!

Questo è il mio muro: http://www.nientepopcorn.it/members/jonathane (... al momento della stesura di questo post è un po' scarsino, ma datemi un po' di tempo...).

E' un sito giovanissimo: sosteniamolo. Fateci un giro!

Da Sa Jana...
Social network simil-Anobii sul cinema: alleluja!

O impuniti cinefili, vi segnalo un sito (in) italiano (chi vuole chiamarlo social network faccia pure ;) ) sul cinema creato dal mio fidanSato (nientemeno! :D ) e da un suo amico la cui filosofia non è molto dissimile da quella di Anobii: http://www.nientepopcorn.it
Ogni utente iscritto ha a disposizione un Muro virtuale su cui affiggere le locandine dei film che ha visto (potrà votarli, recensirli, estrapolare da essi citazioni da condividere con gli altri utenti, commentare le reviews degli altri iscritti) o che ha intenzione di vedere e, grazie alle Note di Visione, può annotare quando, dove e con chi ha avuto la possibilità di vedere un certo titolo.
A breve, sarà attiva anche un'altra stanza virtuale, nella quale saranno convogliati tutti i titoli che ricevono una valutazione inferiore al 6 ;)
Sarà possibile partecipare ai Gruppi di discussione (per ora, languono un po'!) e proporre dibattiti sul cinema e dintorni.
Nientepopcorn.it è anche su Facebook: http://www.facebook.com/nientepopcorn
Fate un giretto e valutate: se il progetto vi piace, iscrivetevi! L'iscrizione è veloce ed indolore, eh eh :]

LR.

venerdì 16 aprile 2010

Raimondo

...


...

Oggi piangiamo anche noi, anche se a me viene voglia di ridere.
Si spense un uomo, nella forma del suo corpo.
Sì è accesa una persona, nel perpetuo moto della sua indole.
Ridiamo piangendo la morte di un grande.

LR 16/04/2010 08.10.00

...

(Ieri, arrivederci varietà)

...

venerdì 13 novembre 2009

Urla Del Silenzio - The Killing Fields - 1984

Voglio ricordare un bellissimo film...


Locandina del DVD

I Presupposti
Cambogia, primi anni '70. La guerra nel Vietnam è formalmente conclusa con gli Accordi di pace di Parigi del 1973, stipulati tra Stati Uniti e Vietnam del Nord, ai quali non partecipano gli Khmer Rossi di Pol Pot, dando così di fatto una continuità al conflitto tra Cambogia ed America. In un clima di sbandamento totale, i Khmer Rossi arrivano al potere del loro paese occupando, nell'aprile del 1975, la capitale Phnom Penh. Tutti i diplomatici europei e statunitensi sono in fuga. E' l'inizio degli anni di terrore e morte del regime di Pol Pot che, attraverso l'attuazione di una propria ideologia di stampo “maomista”, compie un'epurazione dalla Cambogia e dai cambogiani di tutto ciò che è occidentale.

Il film
Il film "Urla Del Silenzio (The Killing Fields)" rivive proprio quegli anni attraverso la vicenda (tratta da una storia vera) del giornalista americano Sidney Schanberg (Sam Waterston) e il suo fotografo-guida cambogiano, nonché amico, Dith Pran (Haing S. Ngor). Nel giorno della presa di Phnom Penh da parte dei Khmer Rossi, i due saranno costretti a separarsi: Sidney rimpatrierà, cercando in tutti i modi di ottenere aiuti per il suo amico; Dith Pran proverà i campi di sterminio (the killing fields) di Pol Pot, dai quali riuscirà miracolosamente a fuggire.

Roland Joffé (Mission) nel 1984 firma la regia di questo suo primo lungometraggio, sceneggiato da Bruce Robinson (Benvolio nel film Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli) con la fotografia di Chris Menges (Mission) e musiche di Mike Oldfield. Il film vince svariati premi, tra cui 3 Oscar: miglior attore non protagonista (Haing S. Ngo); fotografia; montaggio (Jim Clark).

Per approfondimenti sulle schede filmografiche: c'è molto materiale in Internet; qui segnalo la scheda su Yahoo Movies.

Che cosa ne penso del film?
Drammatico, realistico, coinvolgente e fatto bene. Un film di Joffè che è semplicemente da vedere: una splendida vicenda di amicizia profonda immersa e vissuta nell'orribile tragedia di una guerra inutile e di un regime trai più disumani della storia moderna (quello dei Khmer Rossi). Niente effetti speciali particolari, ma una fotografia ed un montaggio che rendono tutto il senso del film. Il premio oscar a Haing S. Ngor è, forse, il più meritato. Gli attori non sono sempre all'altezza del "film", ma non per questo la loro bravura è da sminuire: la "storia" che il film denuncia è di proporzioni apocalittiche e, quindi, ardua da interpretare alla perfezione.
Mio voto: 10 (*****).


Chi era Dith Pran?



Sopravvissuto, reporter, attivista.... guarda qui.

Segnalo l'articolo "Cambogia, Addio al fotografo delle Urla del silenzio" di Vittorio Zucconi, apparso su la Repubblica, il 31 marzo del 2008 (in seguito alla morte di Dith Pran).

 Chi è Sydney Schanberg?


Giornalista americano divenuto famoso come inviato nella guerra tra Stati Uniti e Cambogia... guarda qui.




L'espressione killing fields (campi di sterminio) è usata in primo luogo per indicare i siti in Cambogia dove avvennero massacri di massa sotto il regime di Pol Pot dal 1975 al 1979. Il termine è divenuto famoso grazie al film "The Killing Fields" di Roland Joffé, uscito nel 1984 e tradotto in italiano col titolo "Urla del silenzio". Il film mostra immagini di campi agricoli disseminati di teschi e ossa umane. L'espressione indica, con accezione più estesa, anche i campi di lavoro dove la maggior parte della popolazione cambogiana fu costretta ai lavori forzati, in condizioni durissime che causavano facilmente la morte per sfinimento o fame; inoltre, la minima ribellione o il minimo errore erano spesso puniti con la morte. Anche le prigioni, come la nota S-21 (sito di sterminio in quanto solo 7 dei 17.000 prigionieri sono sopravvissuti) oggi sede del Tuol Sleng Genocide Museum, sono spesso annoverate fra i "killing fields".
(wikipedia)





LR.

mercoledì 4 novembre 2009

La Poetica Delle Immagini Di Kubrick


Questo fu un video realizzato appositamente per una rassegna sui film di Kubrick. Correva l'anno 2008, eravamo in tre: io, PJ e DM... bei ricordi, bella esperienza... a presto posts di resoconto!




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